Posts Tagged ‘Rodolfo Bonetto’

1929 – 2011 Rodolfo Bonetto

ottobre 20, 2011  |   News   |     |   0 Comment

1929 – 2011 Rodolfo Bonetto

 Nel mese di Settembre 2011 Rodolfo Bonetto avrebbe compiuto 82 anni, e se oggi fosse qui chissà quanti progetti avrebbe ancora realizzato oltre ai 900 che hanno caratterizzato il design italiano nel ultimo cinquantennio.Rodolfo Bonetto dopo essere stato uno dei padri fondatori del design italiano, vincitore di ben 8 Compassi d’Oro (di cui l’ultimo alla carriera), due volte presidente dell’Adi (Associazione Disegno Industriale), una volta presidente dell’Icsid (International Council Society of Industrial Design), autore di straordinari prodotti in numerosissimi settori produttivi di cui molti presenti nelle collezioni di design delle principali collezioni dei musei internazionali, purtroppo nessuno ha mai voluto celebrarlo degnamente attraverso una mostra o un libro.Il suo nome vivo in numerosissimi appassionati di design sembrerebbe stato dimenticato dalle principali istituzioni che si occupano di design in Italia, quasi se contasse molto di più un progettista che ha realizzato qualche mobile e qualche sedia rispetto a Bonetto che è stato il grande maestro del disegno industriale italiano, e nelle centinaia di mostre autobiografiche Rodolfo Bonetto è sempre stato escluso.Il figlio, Marco, di sua iniziativa e con piccole risorse economiche ha cercato di onorare la figura professionale del padre realizzando ...

RISCOPERTA L’AURELIA B52 DI BONETTO (notizia da corsa news)

settembre 20, 2011  |   News   |     |   0 Comment

RISCOPERTA L’AURELIA B52 DI BONETTO (notizia da corsa news)

Trieste.Una linea di rottura con la tradizione Lancia. È la coraggiosa strada scelta da Rodolfo Bonetto (successivamente celebre designer industriale) nel tracciare le linee della Aurelia B52 "coupé", realizzata nel 1952 dal carrozziere Alfredo Vignale. Quest'auto, spesso motivo di discussione ma dalla spiccata personalità, sarà tra le attrazioni del Concorso Internazionale di Eleganza "Castello di  Miramare", organizzato dalla AAVS a Trieste nel week-end del 14 e 15 maggio. Si tratta di un esemplare unico, del quale si erano un po' perse le tracce da molti anni e ritrovato in ottime condizioni da un appassionato veneto. Era stata realizzata da Vignale partendo da uno dei 98 autotelai B52 (derivati dalla Aurelia B21 berlina), consegnati dalla Lancia ai carrozzieri. Della B21 l'auto ha mantenuto il motore V6 di 1991 cc da 70 cavalli, che consentono una velocità di 145 km/h. L'interesse storico per questa particolare interpretazione della Aurelia "coupé" è strettamente collegato alla riscoperta del talento di Rodolfo Bonetto, che aveva 23 anni ed era del tutto sconosciuto quando presentò il bozzetto a Vignale. Ad avvicinarlo al carrozziere torinese era stato lo zio Felice Bonetto, noto e coraggioso pilota, perito in un incidente alla Carrera Messicana del ...

Rodolfo Bonetto

marzo 03, 2010  |   About us   |     |   0 Comment

Rodolfo Bonetto

Figura singolare nel panorama del design italiano degli ultimi trent’anni, Rodolfo Bonetto (1929-1991), abbandona una fortunata carriera di batterista jazz con il famoso "Sestetto Italiano" per dedicarsi alla nuova professione. Autodidatta, caratteristica non comune nel panorama italiano, è tanto orientato alla prassi progettuale da fornire un contributo non indifferente all’insegnamento del design industriale alla Hochschule für Gestaltung di Ulm e, in seguito, all’Isia di Roma. Dotato di grande talento gusto e capacità per il disegno tecnico, inizia a lavorare come collaboratore per la Veglia Borletti, disegnando strumentazioni per automobili (una grande passione: di quegli anni sono i primi schizzi di carrozzerie per Vignale, Viotti e Boneschi), per poi lavorare in numerosi e diversi campi industriali, quelli di cui normalmente non si considera – essenziale – l’intervento del designer: progetta elettrodomestici, orologi, telefoni, calcolatori elettronici, scarponi da sci, laser chirurgici, macchine utensili, lampade… Di tutte queste tipologie, è sempre la componente tecnica quella che più lo appassiona, una peculiarità che lo distingue dalla maggioranza dei designer italiani, per tradizione più vicini al mondo dell’arredamento. Il suo rapporto con la Olivetti è stato tra i più intensi e professionalmente stimolanti: per la casa di Ivrea ...