Storia

Tutto ebbe inizio quando Rodolfo Bonetto, figura davvero singolare nel mondo del design italiano degli anni ’50, rinuncia ad una carriera di successo come batterista jazz per dedicarsi totalmente a questa nuova e avveniristica professione che lo aveva letteralmente stregato: il Designer.E’ l’avvio di un consolidato rapporto con Fiat Group che durerà trent’ anni.

 Grazie allo zio Felice Bonetto – noto pilota nelle gare degli anni ’50 – Rodolfo si appassiona fin da piccolo al mondo dei motori iniziando, quasi per gioco, a schizzare scocche innovative di autovetture, tanto all’avanguardia nel design da essere notate dallo zio Felice che lo apprezza ed incoraggia al punto da portare i suoi disegni ad alcuni famosi carrozzieri torinesi quali Viotti, Vignale, Boneschi che realizzeranno alcuni progetti.

 L’innata capacità per il disegno tecnico, un particolare gusto estetico e un non comune talento, immediatamente riconosciuti, lo stimolano ad aprire a Milano uno studio di design nel settore dei beni di consumo durevoli e dei beni strumentali in campi diversificati, che inizierà la sua attività con una rilevante collaborazione con Veglia Borletti, per cui disegnerà e progetterà strumentazioni per automobili.

 L’auto diventerà poi una importante parte progettuale quando Bonetto, agli inizi degli anni settanta, incontrerà Umberto Agnelli che gli affiderà la direzione di un gruppo di progettisti a Milano per il design degli interni auto della Fiat.

  

 

 Ma sono moltissimi i campi dell’industrial design in cui Rodolfo Bonetto porta il suo particolare stile: elettrodomestici, orologi, telefoni, calcolatori, scarponi da sci, laser chirurgici, macchine utensili, lampade…

 Fra i progetti di maggiore rilievo: il telefono pubblico Rotor di Telecom Italia che ha cambiato l’immagine della telefonia pubblica italiana; i registratori di cassa per Sweda; macchine per il processo di produzione di microchips per Motorola; un video terminale per Selenia; la mitica sveglia “Sfericlock” di Veglia Borletti; moltissimi modelli di televisori Voxson e Autovox; l’innovativa autoradio “Tanga” per Voxon; il motore Fire 1000 per Fiat; gli interni della Fiat Tipo; etc.

 Nel settore dell’arredamento Bonetto Design firma oggetti conosciuti in tutto il mondo ed ancora attuali, quali ad esempio: la poltrona Boomerang di Flexform oggi rieditata da B-Line; la sedia Melaina di Driade, ma anche varie lampade da tavolo per I Guzzini; mobili per Bellato, Bernini, Castelli, etc.

 Nel suo campo di azione la componente tecnica è quella che riveste per lui maggiore importanza, peculiarità questa che lo rende “diverso” dalla maggioranza dei designer italiani. Valore ancora più di spicco se pensiamo che Rodolfo era un autodidatta, così orientato all’iter progettuale da fornire un apporto significativo all’insegnamento del design industriale a cui è chiamato a dare voce alla prestigiosa Hockschule fur Gestaltung di Ulm (Germania) e, successivamente, all’ISIA a Roma.

 Fra gli innumerevoli riconoscimenti alla sua attività, ben otto Compassi d’Oro di cui l’ultimo alla carriera.

 Nel 1984 il figlio Marco inizia a lavorare per il Marchio. Dapprima come assistente, poi come manager design affairs a cui seguono ulteriori ruoli: responsabile dell’organizzazione interna, pianificazione della produzione, relazioni con la stampa, responsabile della promozione. Gestisce successivamente l’assistenza ai clienti, acquisendo una radicale conoscenza dell’attività, della clientela e del mercato, un know-how che nel 1991, quando viene a mancare il padre, gli permette di continuare la storica attività.

 Un’eredità gestionale complessa, anche per la figura carismatica di Rodolfo, quella che Marco ha dovuto inizialmente affrontare su più fronti. Innanzi tutto la continuità di rapporto con i clienti storici, l’evoluzione a 360° dell’ attività progettuale sia sotto l’aspetto delle competenze che dello sviluppo geografico, tramite l’acquisizione di lavori in nuove aree territoriali, nonché l’introduzione di strumenti innovativi e sofisticati per rispondere a canoni sempre più alti di qualità nell’esecuzione progettuale in tutte le sue fasi.

 Bonetto Design sviluppa oggi la sua attività in diversi e differenti settori: telefonia, elettrodomestici, macchine industriali, veicoli industriali, automobili, imbarcazioni, aeromobili, arredamento, ecc. per aziende nazionali ed internazionali, affermarmando con sempre maggiore entusiasmo l’eccellenza del Made in Italy e l’Italian Style che la famiglia Bonetto, con oltre 900 prodotti realizzati in 50 anni di attività, ha indubbiamente contribuito a rendere famosi in tutto il Mondo.