1929 – 2011 Rodolfo Bonetto

ottobre 20, 2011  |   News   |     |   0 Comment

 Nel mese di Settembre 2011 Rodolfo Bonetto avrebbe compiuto 82 anni, e se oggi fosse qui chissà quanti progetti avrebbe ancora realizzato oltre ai 900 che hanno caratterizzato il design italiano nel ultimo cinquantennio.Rodolfo Bonetto dopo essere stato uno dei padri fondatori del design italiano, vincitore di ben 8 Compassi d’Oro (di cui l’ultimo alla carriera), due volte presidente dell’Adi (Associazione Disegno Industriale), una volta presidente dell’Icsid (International Council Society of Industrial Design), autore di straordinari prodotti in numerosissimi settori produttivi di cui molti presenti nelle collezioni di design delle principali collezioni dei musei internazionali, purtroppo nessuno ha mai voluto celebrarlo degnamente attraverso una mostra o un libro.Il suo nome vivo in numerosissimi appassionati di design sembrerebbe stato dimenticato dalle principali istituzioni che si occupano di design in Italia, quasi se contasse molto di più un progettista che ha realizzato qualche mobile e qualche sedia rispetto a Bonetto che è stato il grande maestro del disegno industriale italiano, e nelle centinaia di mostre autobiografiche Rodolfo Bonetto è sempre stato escluso.Il figlio, Marco, di sua iniziativa e con piccole risorse economiche ha cercato di onorare la figura professionale del padre realizzando nel 1991 dopo la sua scomparsa un libro con Idea Books che raccoglie i principali oggetti progettati, oltre a ciò ha ideato un premio rivolto agli studenti dal nome “Targa Rodolfo Bonetto” nato nell’ambito della manifestazione fieristica Smau e da qualche anno trasferito presso Seatec.Ben poco per un grande maestro come Rodolfo Bonetto che ha insegnato come qualsiasi prodotto industriale dalla macchina utensile Olivetti a un telefono pubblico o un interno di automobile possa essere dotato di una bellezza non fine a se stessa. Un designer che, per chi lo ha conosciuto, aveva anche grandi doti umane.A noi oltre ad onorare la sua figura quotidianamente resta l’amarezza e la vergogna per coloro che a tutt’oggi, dopo 20 anni dalla sua scomparsa, si sono dimenticati di lui in qualsiasi contesto privilegiando coloro che fanno parte di caste privilegiate anziché di un concetto di meritocrazia.Rodolfo per noi sarai sempre un grande maestro !

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